La vicinanza spirituale del mondo ecumenico e del dialogo interreligioso alla comunità islamica per la morte dell’imam dottor Abdel Mohamed Qader

La vicinanza spirituale del mondo ecumenico e del dialogo interreligioso  alla comunità islamica per la morte dell’imam dottor Abdel Mohamed Qader

«Perugia, città multietnica e multiculturale, con la prematura scomparsa dell’imam dottor Abdel Mohamed Qader, vittima di questa tragica pandemia, perde uno dei suoi rappresentanti più significativi del dialogo interreligioso. Il dottor Qader è stato una guida illuminata e saggia della comunità islamica perugina, uomo di grande fraternità, umanità e generosità con un amore infinito per il prossimo». A sottolinearlo sono don Mauro Pesce, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, e la prof.ssa Annarita Caponera, presidente del Centro ecumenico ed universitario “San Martino” e del Consiglio delle Chiese Cristiane di Perugia.

«Tra le nostre diverse occasioni di incontro – ricordano –, oltre agli eventi interreligiosi presso il Centro “San Martino”, è stata la sua sentita partecipazione alla cerimonia inaugurale dell’Emporio Caritas in Ponte San Giovanni di Perugia, che salutò come luogo di incontro e di aiuto reciproco tra persone di culture e fedi diverse. Come anche non ricordare la sua amicizia e collaborazione con il compianto don Elio Bromuri, che per molti anni è stato punto di riferimento di dialogo e di incontro interreligioso nel capoluogo umbro. E quando don Elio morì, l’imam condivise il nostro dolore per la perdita dell’amico sacerdote».

«In quest’ora di tristezza – commentano don Pesce e la prof.ssa Caponera – è doveroso ricordare che anche grazie all’impegno e fiducia nel dialogo del dottor Qader sono cresciuti i rapporti di amicizia e di reciproco rispetto tra l’Archidiocesi perugino-pievese e la Comunità islamica. Possiamo dire che anche grazie al dottor Qader la cultura dell’incontro e del dialogo, che è alla base della fratellanza umana come più volte ha sottolineato papa Francesco, ha potuto compiere passi in avanti. Ne è esempio la sua partecipazione da anni ad alcune iniziative del Centro ecumenico “San Martino” con la corrispondente visita da parte di rappresentanti della nostra Chiesa a momenti importanti della vita comunitaria e religiosa islamica».

«La preghiera all’unico Dio ci dia conforto e consolazione – concludono –, sostenga la nostra speranza di superare questo momento di dolore e di grande difficoltà che purtroppo tiene in sofferenza molte famiglie nella nostra città e territorio e accomuna i fedeli di tutte le religioni».