Isola del Libro Trasimeno, Bassetti ha ricordato don Lorenzo Milani


Un personaggio “eretico”, “fuori dalle righe”, che voleva “vivere il Vangelo”. All'“Isola del Libro Trasimeno”, a Isola Maggiore, sabato 30 settembre è stato il giorno del ricordo di don Lorenzo Milani. Un tentativo, quello della kermesse dedicata al libro e alla lettura, di decifrare una figura “sulla quale è stato detto tutto e il contrario di tutto”. All'incontro, coordinato dal giornalista Mino Lorusso, hanno preso parte sua eminenza, il cardinale Gualtiero Bassetti, l'assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco, Sandra Gesualdi della Fondazione Don Milani e Giulio Burbi, presidente della Banca Popolare di Cortona. “Per me don Milani è come un fratello – ha sottolineato Bassetti - Ogni volta avvicinarsi a Lorenzo era un avventura. Bisognava avere il coraggio di farsi graffiare. Sulle prime era aggressivo, poi di una dolcezza unica. Voleva essere spietatamente vero, con se stesso e con gli altri. Non voleva conformarsi a nulla. Chiunque tu fossi – ha proseguito il cardinale - ti metteva sempre in crisi. E' per questo che era un 'prete scomodo'. Ieri come oggi rimane un personaggio complesso, ma sempre una figura di spicco. Un uomo terribilmente critico ma di una intelligenza vulcanica. Non è catalogabile, sfugge ad ogni classificazione. Una cosa è certa: don Milani era un prete che sentiva in maniera altissima la sua dignità e la sua vocazione pastorale. In un momento di relativismo come questo, dove viene fuori un grigiore che dà nausea ed è insopportabile primeggia ancora quest'uomo e la sua coscienza”. Altro significativo appuntamento della giornata è stato “Mamma ti posso parlare” di Maria Grazia Proietti, una donna, una moglie, un medico. Una volontaria, una missionaria, una credente. Maria Grazia Proietti è molte identità, molte doti e capacità, e insieme non è quasi nulla senza la sua famiglia, i suoi figli e, in particolare, Matteo. Maria Grazia e Matteo sono due nomi che si muovono insieme, anche quando lui fa le bizze e le domande strane, anche quando lei si trova ad affrontare la sfida più grande. Non è un rapporto morboso, di quelli che tolgono il respiro, ma è un reciproco aiuto così che lui - segnato da una forma di autismo, la sindrome di Asperger - sarà il principale sostegno della madre chiamata a combattere contro il tumore. E, come in una fiaba, alla principessa basteranno un buon aiutante e un poco di magia per sconfiggere qualsiasi malvagio. “Mamma ti posso parlare”, edito da San Paolo, è stato presentato dall'autrice con la psichiatra Laura Dalla Ragione e don Riccardo Mensuali del Pontificio Consiglio per la famiglia. Un modo intimo, ma allo stesso tempo aperto e familiare per parlare della malattia. Quando il male che aggredisce uno dei suoi componenti diventa il collante per unirla, un modo per spiegarla e superarla senza mai sentirsi soli. “Più che la malattia fa paura la solitudine – ha sottolineato Laura Dalla Ragione - perché forse a volte è un alibi quello del non volere disturbare chi ne è colpito, ma insieme si riescono a superare meglio le difficoltà e la famiglia diviene la comunità nella quale accettare e trovare la forza di combattere”. “La quotidianità a volte non ci piace, ma quando la perdi e poi la ritrovi è quasi una nuova vita che avevi poco apprezzato e poi apprezzi di averla”. “In questo libro tutto può apparire – ha spiegato don Riccardo - ma sarebbe un abbaglio, che i sentimenti che vengono raccontati siano scontati, ma non è così. C'è una vera e propria educazione ad affrontare le prove. C'è una storia dell'educazione ai sentimenti che è storia di fede. Servono dei momenti molto gravi nella vita delle persone affinché si interroghino sulla loro vita interiore”.