30 maggio – San Vitale

30 maggio

 

SAN VITALE

monaco

Memoria facoltativa

Ospedalicchio: Memoria obbligatoria

 

 

Gli abitanti di Ospedalicchio, nei pressi di Bastia, rivendicano al loro paese la famiglia e la nascita di Vitale (verso la fine del XIII secolo), che dopo una giovinezza dissipata, convertitosi a vita nuova, si fece pellegrino verso i principali santuari d’Italia, di Francia, di Spagna. Tornato in Italia, a Montecchio di Spoleto ebbe in sogno l’invito a farsi eremita benedettino; recatosi al monastero di monte Subasio, ottenne un eremo lungo la costa di San Savino a oriente di Assisi, quello di Santa Maria de Violis, ove trascorse un ventennio in preghiera e in penitenza, e ivi morì il 31 maggio 1370. Il popolo, colpito dalla sua vita penitente, lo considerò un santo, e costruì un oratorio sul suo sepolcro; già nel 1377 i calzolai ne onoravano la festa. La chiesa, diventata parrocchiale, esiste tuttora nella località Le Viole, e il “santo” fu ricordato ad Assisi anche con Confraternita ed altra chiesa a lui dedicata. Nel 1586 il vescovo di Assisi fece trasferire il corpo di Vitale nella cattedrale di San Rufino, costruendovi un altare in suo onore.

Liturgia delle ore

Messale